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Il Santuario di Nostra Signora del Deserto

Questa valle, chiamata "del Deserto" già nel 1500, era fino al 1950 solo boschi di castagni. Nei boschi c'erano gli essiccatoi per seccare le castagne. Sul muro interno di uno di questi, dietro l'attuale altar maggiore, un anonimo dipinse rozzamente una Madonna con Bambino in trono. L'immagine, ritoccata più volte nei secoli, è stata riportata all'originale nel 1964 dal prof. Gabriele Cena.

Nel 1725 una donna di Finale Ligure, in cammino verso Ceva con il figlio cieco dalla nascita per portarlo da un medico, si fermò a dormire in quell'essiccatoio e pregò davanti all'effigie. La mattina dopo il figlio riacquistò la vista e disse: "Mamma come sei bella!". La notizia si diffuse subito.

Il luogo divenne meta di pellegrinaggio - già nel 1726 si contavano 5-6 mila persone nei festivi. Il Vescovo di Alba autorizzò la costruzione di una chiesa dedicata al SS. NOME DI MARIA, edificata dai fedeli nell'inverno 1726-1727 e benedetta il 22 maggio 1727 con 5.000 presenti.

maggiori informazioni sul sito ufficiale: www.desertodimillesimo.it

 

 

Il Palazzo Comunale

Dal 1580 fu la residenza dei marchesi Del Carretto. Il restauro del 1989 ha confermato la contiguità dell’edificio con l’antica cinta muraria. Nel 1882 la contessa Ersilia Del Carretto Borromeo vendette il palazzo al Comune di Millesimo.

Nella sala consiliare, abbellita da armature, scudi e alabarde, si trova l'altare presso il quale, il 17 agosto 1809, Papa Pio VII, prigioniero di Napoleone, assistette alla Santa Messa. Nell’attuale ufficio del Sindaco, tra il 15 e il 16 aprile 1796 Napoleone Bonaparte ricevette le bandiere austro-piemontesi dopo la resa di Cosseria.

 

La Gaietta

Il ponte fu edificato in una posizione chiave lungo la strada romana che da Vado Ligure (Vada Sabatia) andava verso Ceva; un nodo viario tra Piemonte, Liguria, Langhe e Monferrato. Già citato nell'atto di fondazione del Borgo, è uno dei pochi esempi di ponte fortificato esistenti in Italia. Il corpo originario risale al XII secolo, mentre la torretta di guardia, merlata, risale al XIV. Le alluvioni del XVIII e XIX secolo distrussero due arcate, sostituite da una passerella sospesa a cavi d'acciaio.

 

 

Santa Maria Extra Muros

La Pieve si trova fuori dall’antico borgo, lungo il corso del fiume Bormida.L’edificio è in stile romanico, a pianta rettangolare, a tre navate con archi a tutto sesto. E’ citato per la prima volta in un documento del 998, con la denominazione "Sancti Petri de Meleseno ".

Ebbe funzione di chiesa parrocchiale fino al 1590 e successivamente abbandonata. Nel 1960 fu progettato e realizzato il restauro a seguito del quale fu restituito al culto. Di pregevole fattura gli affreschi presenti all’interno della Pieve.

Recenti studi fanno risalire l’edificazione a un precedente tempio d’epoca romana, ipotesi avvalorata dal ritrovamento di un’arula votiva del I-II secolo d. C. conservata nel palazzo comunale.

 

Villa Scarzella

Fu costruita nel 1855 da Giuseppe Scarzella, notaio al servizio della famiglia Del Carretto, dalla quale aveva acquistato i ruderi del castello e il terreno adiacente, per farne una residenza estiva. Successivamente fu ampliata dal figlio, ingegnere Alberto Scarzella, che ricoprì la carica di Sindaco di Millesimo dal 1888 al 1913.

Nel 1989 fu acquistata dall'Amministrazione Comunale e attualmente ospita il Museo Napoleonico con i suoi numerosi reperti storici. E’ in corso di allestimento un’esposizione di minerali e fossili provenienti da tutto il mondo. In questa villa ha sede il museo archeologico del territorio e l’associazione “Millesimo Vive Arte&Storia”.

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